Da l'Arena del 16/02/10 pag. 41
Si chiama «buono sociale» l’ultima rivoluzione varata dalla Giunta perchè i soldi erogati dal Comune ai cittadini indigenti vadano a buon fine. E siano perciò utilizzati realmente per fare la spesa, acquistare farmaci e fronteggiare gli altri bisogni vitali per i quali vengono stanziati. Senza il rischio che qualche assistito li sperperi invece al bar, nelle ricevitorie o nelle agenzie di scommesse come è stato riscontrato in alcune occasioni.
A partire da marzo, i legnaghesi meno abbienti che busseranno in municipio per ottenere un sussidio economico riceveranno pertanto, anzichè somme in contanti, dei «ticket service»: così sono stati battezzati i buoni di importo variabile, pre-compilati dall’ufficio Assistenza in base alle effettive necessità del richiedente, che prevedono un impiego vincolato. I tagliandi in questione, stampati su speciali fogli anti-falsificazione con tanto di filigrana visibile in controluce, si potranno infatti utilizzare esclusivamente in supermercati, farmacie o altri punti vendita convenzionati. E i beneficiari, oltre a non poterli convertire in valuta, non avranno nemmeno la possibilità di intascare il resto se non li spenderanno per l’intero ammontare. Così come non sarà loro permesso di far provvista di sostanze alcoliche. «Con questo sistema avviato in via sperimentale», spiega Erika Ferraresi, assessore ai Servizi sociali, «il Comune permetterà a persone e famiglie in difficoltà di soddisfare ugualmente bisogni di prima necessità senza elargire direttamente denaro. Con un doppio vantaggio: da un lato, di controllare l’impiego degli aiuti distribuiti; e dall’altro, di evitare che i soldi della comunità vengano dissipati per ubriacarsi, drogarsi o puntare al lotto». «Non è ammissibile come è già capitato», prosegue l’assessore, «che qualche assistito tradisca la nostra fiducia ed una volta incassato il sussidio vada a giocare o ad ubriarsi al bar. Con l’effetto di suscitare le comprensibili proteste di molti cittadini, scandalizzati per certi comportamenti che d’ora in avanti non dovrebbero più ripetersi».
Il giro di vite in arrivo è stato reso possibile grazie alla convenzione siglata dal Comune con la «Accor Services Italia srl» di Milano: una delle maggiori società italiane per l’erogazione di questa tipologia di servizi ad imprese ed enti pubblici, che gestirà i «Ticket service» nel circuito dei negozi accreditati con verifiche periodiche e capillari. Il tutto in cambio di un corrispettivo pari al due per cento del valore dei buoni emessi dell’ente, che saranno cumulabili ed avranno un taglio minimo di 10.
I contributi in denaro - di cui lo scorso gennaio hanno beneficiato 71 legnaghesi per un totale di 9.440 euro mentre a tre famiglie sono state ripristinate le utenze domestiche tagliate per morosità - non saranno comunque eliminati del tutto. «Valuteremo caso per caso», annuncia Ferraresi, «ed in alcune situazioni continueremo ad erogare contante. Anche se in futuro intendiamo privilegiare il buono sociale tra il centinaio di cittadini, perlopiù disoccupati, genitori con minori a carico ed anziani, che ci chiedono in media assistenza ogni mese».
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
0 commenti:
Posta un commento