mercoledì 17 marzo 2010

CEREA. Firmata l’intesa tra i due enti per comperare l’ex Lidl, l’edificio verrà ristrutturato e ospiterà i servizi territoriali

Da l'Arena del 16/03/10 pag. 35

Il palazzo della Salute è pronto per diventare realtà. Il Comune e l’Ulss21 hanno infatti sottoscritto l’accordo, approvato all’unanimità in consiglio comunale, che porterà all’acquisto e alla ristrutturazione del fabbricato «Ex supermercato Lidl» di viale dei Caduti. Sarà qui che sorgerà infatti il nuovissimo polo socio-sanitario destinato ad erogare i servizi alla popolazione che l’azienda sanitaria già prestava in precedenza, però da due sedi separate: una porzione del fabbricato «Villaggio Trieste», di circa 560 metri quadrati in via Monte Carega dove si trovano le attività sanitarie distrettuali, e un immobile di 350 metri quadrati in via Marconi adibito a consultorio familiare.
La scelta di riunire sotto un unico tetto e in un solo grande edificio tutti i servizi, è stata presa dopo che l’azienda sanitaria ha evidenziato, più volte, come l’attuale organizzazione dell’assistenza territoriale a Cerea sia «logisticamente inadatta alla moderna organizzazione di un servizio socio-sanitario sul territorio». Ma non solo. Alla scarsa razionalità dell’organizzazione vanno aggiunti anche i costi di gestire due edifici dell’Ulss 21: «Gestire due sedi è antieconomico, sia per il personale che per le spese di mantenimento». Inoltre, il Comune ha evidenziato l’opportunità di dotare di una sede adeguata anche la Croce rossa locale.
Per l’acquisto e la ristrutturazione dell’ex Lidl, il Comune e l’Ulss21 investiranno complessivamente 2.9 milioni di euro: 1 milione servirà per l’acquisto e 1,9 milioni per l’adeguamento delle strutture ad accogliere i servizi territoriali e distrettuali. I due enti si sono suddivisi le spese per l’acquisto e la sistemazione dell’immobile in millesimi: 39 millesimi, pari di 1,131 milioni di euro, saranno a carico del Comune, mentre l’azienda sanitaria avrà 61 millesimi, pari a 1,769 milioni di euro. Entrambi gli enti, per far fronte all’impegno che non è di poco conto, hanno chiesto un contributo economico alla Regione. L’amministrazione comunale spera di ottenere una cifra sostanziosa, di oltre 400 mila euro, cifra che, insieme al ricavato dalla vendita della farmacia comunale di Cherubine, gli consentirebbe di acquistare e sistemare i 912 metri quadrati coperti dell’ex Lidl.
«L’ex Lidl è il contenitore ideale che ci consentirà di dare maggiori servizi ai nostri cittadini», ha detto il sindaco Paolo Marconcini. «Le dimensioni dell'immobile si sono dimostrate sufficienti per accogliere i servizi già attivi e quelli futuri». Ma proprio i servizi che verranno erogati nel futuro palazzetto della sanità rappresentano una delle principali preoccupazioni dell’opposizione, assieme al costo, quasi 3 milioni di euro, giudicato «eccessivo»: l’ex sindaco Claudio Tambalo ha chiesto «l’istituzione di una commissione consiliare che faccia proposte sulle attività da inserire». Proposta che il primo cittadino Marconcini ha accolto positivamente.

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