mercoledì 17 marzo 2010

LEGNAGO. Nella prima settimana il rilevatore di San Vito ha pizzicato 57 trasgressori al giorno


Da l'Arena del 16/03/10 pag. 34

Il record di velocità spetta ad un legnaghese al volante di una Bmw Andava a 162 km orari: multato per 2.000 euro, patente ritirata.

Via Padana inferiore est a San Vito come l’autodromo di Monza. Almeno per l’automobilista dal piede particolarmente pesante, che nei giorni scorsi è stato pizzicato a viaggiare alla guida di una potente Bmw sul tratto di regionale 10 a tutta velocità: 162 chilometri all’ora. E per giunta in frenata e al centro della carreggiata, come se stesse effettuando un sorpasso sulla corsia che da Bevilacqua conduce a Legnago.
L’Alonso di turno, che una sera intorno a mezzanotte ha scambiato il centro della frazione per un circuito di Formula 1, non è riuscito però a farla franca. Malgrado l’ora tarda e nonostante non ci fossero vigili in circolazione. A smascherare le sue prodezze al volante - che ora gli costeranno, oltre al ritiro della patente, una multa da duemila euro maggiorata di un terzo in quanto la violazione è stata commessa tra le 22 e le 7 - ci ha pensato infatti «Traffiphot»: l’autovelox fisso entrato in funzione ai primi di marzo all’altezza di via Custoza dopo due mesi e mezzo di sperimentazione, che è stato installato dal Comune per mettere in sicurezza una strada maledetta percorsa ogni giorno da oltre 25mila veicoli. E quindi per evitare incidenti e tutelare i residenti dagli incoscienti che, come l’autista della Bmw intestata ad una nota azienda legnaghese, pigiano troppo sull’acceleratore incuranti del doppio limite in vigore: 50 chilometri all’ora per i mezzi di portata superiore alle 3,5 tonnellate e 70 per tutti gli altri veicoli.
Che a San Vito ci sia l’abitudine a sfrecciare a tutta manetta non è ormai più un mistero per nessuno sebbene la posa del misuratore automatico abbia scoraggiato numerosi emuli del ferrarista Massa. Ma di certo la polizia locale non si aspettava un così elevato numero di infrazioni come quello emerso dai dati registrati dal rilevatore nella prima settimana di attivazione. «Il guidatore della Bmw», spiega Carlo Lodola, comandante dei vigili, «è in buona compagnia anche se gli altri trasgressori non hanno raggiunto, fortunatamente, una velocità del genere: in una settimana sono stati infatti 400, circa 57 al giorno, i guidatori pizzicati a non rispettare il codice della strada, perlopiù in orario serale e con andature tra gli 80 e i 100 chilometri orari». Il che significa, facendo una media di 100 euro a contravvenzione tra un minimo di 38 ed un massimo di 2mila, un introito per il Comune di 160mila euro al mese.
«Il nostro obiettivo», sottolinea il sindaco Roberto Rettondini, «non è comunque quello di fare cassa ma di favorire la prevenzione e la sicurezza. Spiace constatare che, in barba alle regole, regnino tra i guidatori ancora così tanta inciviltà e sprezzo del pericolo. Quindi, ben vengano le multe e magari fossero ancora più salate». Il Comune non ha pertanto nulla da rimproverarsi: anzi è pronto ad alzare il tiro. «Stiamo valutando», annuncia Michele Menini, delegato alla Polizia locale, «di estendere l’autovelox a tutti gli ingressi della città e sulle arterie più trafficate. Sempre, s’intende, non in un’ottica repressiva ma come deterrente».

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