Da l'Arena del 09/03/10 pag. 32
Prima ha sfasciato l’appartamento dell’anziana madre a Casette, in preda ad un raptus che ha spaventato a morte la povera donna. Poi è fuggito impugnando un coltello da cucina mentre i suoi familiari chiamavano i carabinieri nel timore che potesse fare del male a qualcuno. Quindi, ha sferrato calci e pugni contro la pattuglia che, dopo averlo rintracciato a Vangadizza, è riuscita a bloccarlo, ferendo lievemente due militari.
Roberto Lucchiari, 38enne pluripregiudicato di Legnago, sottoposto da alcuni mesi a regime di sorveglianza speciale, è stato protagonista di un’altra notte movimentata che ha tenuto col fiato sospeso due quartieri. E così com’era successo nel febbraio del 2008 - l’ultima volta in ordine di tempo - quando svuotò il caricatore della sua Beretta in viale della Stazione esplodendo 14 colpi in aria, è finito di nuovo in manette. Ed ha terminato così la sua serata in caserma prima di essere rinchiuso nottetempo nel carcere di Verona. Ieri mattina, il 38enne è stato processato per direttissima davanti al giudice Giorgio Piziali che l’ha condannato ad un anno di reclusione per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di arma da taglio e violazione degli obblighi inerenti alla misura preventiva a cui era sottoposto.
Tutto è iniziato l’altra sera intorno alle 21 quando Lucchiari, visibilmente agitato, è arrivato in via Quasimodo dove abitata la madre. L’uomo, non si sa per quale motivo, ha dapprima minacciato la donna e messo sottosopra l’appartamento distruggendo tutto quello che gli capitava a tiro. Dopodichè ha scardinato la porta dell’abitazione per poi cadere dalle scale e dileguarsi con in mano un coltello. La mamma, con il cuore in gola, è riuscita nel frattempo a mettersi in salvo dalla furia di quel figlio, che nella sua vita disordinata ha collezionato una sfilza di condanne. E, con l’aiuto del fratello del 38enne, ha avvisato i carabinieri. Immediatamente, gli uomini della stazione e del Radiomobile di Legnago hanno iniziato le ricerche che sono terminate in via Rossini, a Vangadizza. Non appena ha visto arrivare le gazzelle, Lucchiari ha cercato di nascondersi dietro ad un bidone ma è stato scovato subito. A quel punto, l’uomo ha dato in escandescenze inscenando una colluttazione durante la quale ha ferito i due carabinieri. Alla fine si è arreso e, dopo essere stato visitato al Pronto soccorso, è stato ammanettato e tradotto in carcere.
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