martedì 27 aprile 2010

BOVOLONE - Il sindaco prende carta e penna «Rispettatemi»


Da l'Arena del 27/04/10 pag. 33

Il sindaco chiede rispetto con una lettera. Dopo la rissa verbale scatenatasi nell’ultimo Consiglio, con il sindaco Riccardo Fagnani che toglieva improvvisamente la seduta invitando le due consigliere di minoranza, Beatrice Mantovani e Marina Crisafulli, in procinto di parlare di argomenti non all’ordine del giorno, a scrivere al Prefetto se si sentivano «vittime di un sopruso», il primo cittadino ha preso carta e penna. «In consiglio», si legge nella lettera inviata ai consiglieri, «si nota assoluta mancanza di rispetto per la mia persona». Rivolgendosi alla «maggioranza dei consiglieri di opposizione», lamenta «la prepotenza espressa da Mantovani e Crisafulli nel voler parlare sopra al presidente e su argomenti non pertinenti». Ovvero sulle interpellanze alle quali il sindaco aveva dato una risposta scritta. «Una prepotenza», prosegue, «che ha mandato in bagarre un’attività che è estremamente seria».
Si è appellato a non insultare - il sindaco è stato chiamato «volpino» dalla minoranza e «maleducato» durante un diverbio - e si raccomanda di «limitarsi alla sola trattazione argomentata della propria idea o alla critica motivata». Da parte sua, Fagnani si ripromette di essere «elastico e disponibile».
Ed ecco le reazioni. Costantino Turrini, Pdl, parla «dell’ennesimo inglorioso Consiglio presieduto da Fagnani, che si autoproclama difensore della legalità e della volontà popolare, dimenticando che il 60 per cento dell’elettorato non la pensa come lui». Beatrice Mantovani rispedisce le critiche al mittente: «Il sindaco chiede rispetto? Sia lui il primo, senza aggredire verbalmente o perdere le staffe quando un consigliere, in seduta o alla fine, gli rivolge una domanda». Parla di uomo che morde il cane Luigi Lovato di Città Futura: «Siamo ai ruoli rovesciati: protesta chi ha la responsabilità della seduta e del rispetto delle regole. La vittima non è il sindaco, ma le due consigliere»

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