
Dal sito corriere del veneto.it
Non ha nemmeno sterzato verso sinistra, né tantomeno tentato di frenare per evitare quel terribile volo di oltre otto metri. Con ogni probabilità, Severino Bianchini, pensionato settantenne di Minerbe, è stato colpito da un malore improvviso lunedì mattina poco prima di mezzogiorno, mentre guidava la sua Fiat Punto sul ponte Principe Umberto di Legnago. L’anziano, che viaggiava dal centro del paese verso Porto, ha tirato dritto, abbattendo un pilone di cemento e il guardrail. Inevitabile il volo nel vuoto. L’impatto al suolo è stato violentissimo, l’auto ha battuto prima con il cofano e poi si è ribaltata completamente, rimanendo in mezzo alla strada sottostante con le ruote in aria. Quando sono arrivati i carabinieri e il personale di Verona Emergenza, Severino era già morto.
L'incidente avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi. La Punto del pensionato, infatti, è atterrata in mezzo a Lungadige Scranni, una strada particolarmente trafficata da pedoni e da auto. Solo il caso ha evitato la strage. In quel momento infatti, non passava nessuno là sotto. I vigili del fuoco sono stati impegnati a lungo per estrarre il cadavere dalle lamiere dell’auto. La dinamica è ancora al vaglio dei carabinieri, ma l’ipotesi più probabile sembra quella del malore improvviso. Il pensionato, che viveva da solo a Minerbe, stava guidando dal centro di Legnago verso il Porto. Nessun segno di frenata sull’asfalto. La Punto ha proseguito la sua corsa senza svoltare a sinistra, cadendo da un’altezza di circa otto metri.
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